Si può
fare (2008) di Giulio Manfredonia
Prima
di guardare rispondete alle domande:
1)
Quali film/libri/canzoni/telefilm conosci che
parlano di malattie mentali?
2)
Quali sono le cause nel mondo postmoderno che
spesso portano a malattie mentali?
3)
Pensi che molti giovani soffrano di un certo
disagio mentale?
4)
Quali sono i metodi per vivere una vita felice
e rilassata?
Leggi
il seguente brano e scrivi due domande a cui rispondere con VERO o FALSO
Si
può fare è un film del 2008 diretto da Giulio Manfredonia, scritto dal regista con Fabio Bonifacci, autore anche del soggetto, ispirato alle storie vere
delle cooperative sociali nate negli anni ottanta per dare lavoro ai pazienti
dimessi dai manicomi in seguito alla Legge Basaglia, in particolare a quella della cooperativa
"Noncello" di Pordenone. Il film è dedicato alle oltre 2.500 cooperative sociali
esistenti in Italia e ai 30.000 soci diversamente abili che vi lavorano.
Trama
1983, Milano.
Nello è un sindacalista che dopo aver scritto un libro sul mondo del mercato
viene attaccato duramente dai "compagni"; viene quindi trasferito
alla Cooperativa 180, una delle tante sorte dopo la legge 180 per accogliere i pazienti dimessi
dai manicomi. Dopo alcuni attriti iniziali con i pazienti, Nello decide di far
capire loro il vero spirito di una cooperativa coinvolgendoli maggiormente.
Ascoltando le idee di tutti, in un'assemblea viene presa la decisione di
abbandonare il lavoro assistenziale e di entrare nel mercato diventando
posatori di parquet: ogni paziente ricoprirà un ruolo all'interno della
cooperativa secondo le proprie caratteristiche. Dopo il primo lavoro, fallito
per inesperienza, riescono a ottenere un appalto in un atelier d'alta moda. Il giorno della scadenza della consegna finisce il legno:
così Luca e Gigio, vista anche la loro abilità artistica, decidono di usare gli
scarti per realizzare un pannello raffigurante una stella e coprire così
l'intero pavimento. L'idea, oltre a venire molto apprezzata, si fa strada e la
cooperativa ottiene sempre più appalti. Nello si rende conto che c'è bisogno di
ridurre il dosaggio dei farmaci, ma a questo il dott. Del Vecchio si oppone
fortemente. A questo punto Nello si affida al dott. Furlan e con i fondi
ricevuti dall'Unione europea i soci si trasferiscono in una
nuova sede. Quando tutto sembra andare per il meglio avviene una tragedia: nel
frattempo, infatti, Gigio si innamora di Caterina, una ragazza per la quale ha
lavorato, che poi invita lui e Luca ad una festa in casa sua; quella sera però
vengono derisi dagli amici di Caterina, Luca perde il controllo e scatta una
piccola rissa. In questura Gigio sente Caterina che, mentre cerca di far
ritirare la denuncia, li definisce "poveracci" e lascia intendere di
non aver dato molta importanza al bacio che aveva dato a Gigio; a seguito di
ciò Gigio si suicida e il fatto viene imputato anche alla riduzione elevata dei
farmaci. Sembra la fine di un sogno: i pazienti vengono riportati nella vecchia
sede sotto l'assistenza del dott. Del Vecchio, che però ammette di aver
riscontrato dei miglioramenti del loro stato psichico dovuti all'attività
lavorativa. La cooperativa ottiene un grosso appalto aParigi per decorare le fermate della
nuova linea metropolitana. Il film si chiude mostrando i numerosi pannelli già
pronti e l'arrivo di nuovi soci da altri manicomi.
1.
Prima
di guardare rispondete alle domande:
1.
Vorresti vedere il film? Perché?
2.
Devi scrivere un film sui disturbi mentali.
Inventa la trama e pensa ai personaggi e agli attori e scrivi una breve storia.
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