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giovedì 16 aprile 2015

La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana


La grande bellezza di Paolo Sorrentino

La grande bellezza (2013) di Paolo Sorrentino

a)     Prima di guardare: rispondi alle domande con un/a compagno/a.
  1. Quali film/telefilm/programmi televisivi/libri/canzoni conosci che parlano della bellezza?
  2. Quali film/telefilm/programmi televisivi/libri/canzoni conosci che parlano della vita mondana tra feste e discoteche in una grande città?
  3. Quali persone famose conosci che non amano o amano molto la vita mondana, New York, Hollywood, ecc.?
  4. Quali film/telefilm/programmi televisivi/libri/canzoni conosci che parlano della vita in una grande città?
  5. Come descrivi e definisci la bellezza?
  6. Per te la bellezza è importante? Sì o no e perché?
b)    Prima di guardare: leggi la trama del film e scrivi due domande da fare ai compagni a cui rispondere con VERO o FALSO.
Informazioni generali. La grande bellezza è un film del 2013, diretto da Paolo Sorrentino che ha anche scritto la sceneggiatura. Il film è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2013. È anche candidato ai premi Oscar 2014 in concorso per la sezione dei film stranieri. Il 12 gennaio 2014 ha vinto il Golden Globe come miglior film straniero.
Trama.
Jep Gambardella è un giornalista di costume ed esperto critico teatrale. È un uomo molto affascinante coinvolto nella vita mondana di Roma, una  città immersa nella bellezza del passato ma distrutta dallo squallore del presente. Da giovane, Jep si era anche dedicato alla scrittura e aveva scritto un libro, L'apparato umano. Non ha più scritto altri libri, nonostante questa sua prima opera fosse stata apprezzata, per la sua pigrizia e per una terribile e inconfessata crisi della pagina bianca da cui non riesce a liberarsi.
Frequenta ogni notte un gruppo amici intimi e compagni di avventure e sventure, tra cui Romano, scrittore teatrale mai realizzato; Lello, venditore di giocattoli dalla parlantina sciolta e marito infedele di Trumeau; Viola, ricca borghese con un figlio pazzo; Stefania, egocentrica scrittrice radical chic; Dadina, la caporedattrice nana del giornale in cui Jep scrive.
Una mattina, tornando da uno di quegli insipidi salotti, incontra il marito di Elisa. Elisa è stata il suo primo (e probabilmente unico) amore. Il marito di Elisa lo attende davanti alla porta di casa. Sua moglie è morta, lasciandosi dietro solo un diario dove narra dell'amore, mai perduto, verso Jep, di cui il marito è stato semplice surrogato per 35 anni, nient'altro che "un buon compagno".
Quest'episodio, unito al compimento del suo sessantacinquesimo compleanno, spingono Jep ad una profonda e melanconica rivisitazione della sua vita e a una lunga meditazione su se stesso e sul mondo che lo circonda. E, soprattutto, innescano in lui un pensiero che, probabilmente, era nascosto in lui da molto tempo: «Ho una mezza idea di riprendere a scrivere».
Jep osserva intorno a sé e nella sua Roma un teatro di personaggi, di incontri casuali e di nottate passate a divertirsi. Incontra Ramona, spogliarellista dai segreti dolorosi, e il cardinale Bellucci che si intende più di cucina che di fede. Jep si rende anche conto del vuoto e dell'inutilità della sua esistenza. Il sogno di recuperare la sua identità di scrittore e letterato, di ritornare a quell'innocente bellezza del primo amore adolescenziale, sembrano distruggersi di fronte allo spettacolo miserabile con cui Jep ogni sera deve confrontarsi. Confessa: «Mi chiedono perché non ho più scritto un libro. Ma guarda qua attorno. Queste facce. Questa città, questa gente. Questa è la mia vita: il nulla. Flaubert voleva scrivere un romanzo sul nulla e non ci è riuscito: dovrei riuscirci io?». Ma alla fine il tutto sembra finire con una nota positiva. Guardate il film e vedrete.



                                                                                                          VERO            FALSO
1.
2.


c)     Dopo aver guardato: intervista un compagno/a.

  1. Ti piacerebbe vedere il film? Perché?
  2. Quali pensi sia il genere del film? Perché?
  3. Come descrivi il protagonista?
  4. Immagina la fine del film.
  5. Devi immaginare un racconto che abbia come tema principale “il blocco dello scrittore”. Narra la storia ai compagni.
  6. Devi scrivere un film che abbia come protagonista una grande città e la gente che ci vive. Scegli uno o più generi (comico, drammatico, dell’orrore, d’azione, giallo, di fantascienza, western, ecc.) Immagina la storia e i personaggi. Pensa anche a scegliere attori per il tuo film.

MEDITERRANEO DI GABRIELE SALVATORES



1)     PRIMA DI LEGGERE E GUARDARE: RISPONDI ALLE SEGUENTI DOMANDE CON UN COMPAGNO/ UNA COMPAGNA

1.      Che film/ libri/telefilm/canzoni/opere d’arte conosci che parlano della seconda guerra mondiale?
2.      Che film/ libri/telefilm/canzoni/opere d’arte conosci che parlano di uno sport in particolare?
3.      Se dovessi fare un film su uno sport, di quale sport parleresti e perché? Quali attori reciterebbero nel tuo film? Di cosa parlerebbe il tuo film?

2)     LEGGI LA BIOGRAFIA DI SALVATORES E LA TRAMA DEL FILM E SCRIVI DUE DOMANDE A CUI RISPONDERE CON VERO O FALSO

1.

2.



3)     GUARDA LA PRIMA SCENA “LA MOVIOLA” E DESCRIVI COSA STA SUCCEDENDO NELLA SCENA

Vocabolario utile

Rigore= penalty
Tirare = to kick
Parare un rigore = save a penalty
Portiere = goalkeeper

4)     GUARDA LA SECONDA SCENA “DUNNO” E RISPONDI ALLE DOMANDE

A)    Come descrivi Aziz, il turco?
B)    Come descrivi Lo Russo (il soldato grosso e con la barba)
C)    Come descrivi il tenente?
D)   Come descrivi la situazione dei soldati italiani?
E)    Come pensi che il film finisca? Immagina il finale.


venerdì 10 aprile 2015

Si può fare di Giulio Manfredonia

Si può fare (2008) di Giulio Manfredonia
Prima di guardare rispondete alle domande:
1)     Quali film/libri/canzoni/telefilm conosci che parlano di malattie mentali?
2)     Quali sono le cause nel mondo postmoderno che spesso portano a malattie mentali?
3)     Pensi che molti giovani soffrano di un certo disagio mentale?
4)     Quali sono i metodi per vivere una vita felice e rilassata?
Leggi il seguente brano e scrivi due domande a cui rispondere con VERO o FALSO
Si può fare è un film del 2008 diretto da Giulio Manfredonia, scritto dal regista con Fabio Bonifacci, autore anche del soggetto, ispirato alle storie vere delle cooperative sociali nate negli anni ottanta per dare lavoro ai pazienti dimessi dai manicomi in seguito alla Legge Basaglia, in particolare a quella della cooperativa "Noncello" di Pordenone. Il film è dedicato alle oltre 2.500 cooperative sociali esistenti in Italia e ai 30.000 soci diversamente abili che vi lavorano.
Trama
1983, Milano. Nello è un sindacalista che dopo aver scritto un libro sul mondo del mercato viene attaccato duramente dai "compagni"; viene quindi trasferito alla Cooperativa 180, una delle tante sorte dopo la legge 180 per accogliere i pazienti dimessi dai manicomi. Dopo alcuni attriti iniziali con i pazienti, Nello decide di far capire loro il vero spirito di una cooperativa coinvolgendoli maggiormente. Ascoltando le idee di tutti, in un'assemblea viene presa la decisione di abbandonare il lavoro assistenziale e di entrare nel mercato diventando posatori di parquet: ogni paziente ricoprirà un ruolo all'interno della cooperativa secondo le proprie caratteristiche. Dopo il primo lavoro, fallito per inesperienza, riescono a ottenere un appalto in un atelier d'alta moda. Il giorno della scadenza della consegna finisce il legno: così Luca e Gigio, vista anche la loro abilità artistica, decidono di usare gli scarti per realizzare un pannello raffigurante una stella e coprire così l'intero pavimento. L'idea, oltre a venire molto apprezzata, si fa strada e la cooperativa ottiene sempre più appalti. Nello si rende conto che c'è bisogno di ridurre il dosaggio dei farmaci, ma a questo il dott. Del Vecchio si oppone fortemente. A questo punto Nello si affida al dott. Furlan e con i fondi ricevuti dall'Unione europea i soci si trasferiscono in una nuova sede. Quando tutto sembra andare per il meglio avviene una tragedia: nel frattempo, infatti, Gigio si innamora di Caterina, una ragazza per la quale ha lavorato, che poi invita lui e Luca ad una festa in casa sua; quella sera però vengono derisi dagli amici di Caterina, Luca perde il controllo e scatta una piccola rissa. In questura Gigio sente Caterina che, mentre cerca di far ritirare la denuncia, li definisce "poveracci" e lascia intendere di non aver dato molta importanza al bacio che aveva dato a Gigio; a seguito di ciò Gigio si suicida e il fatto viene imputato anche alla riduzione elevata dei farmaci. Sembra la fine di un sogno: i pazienti vengono riportati nella vecchia sede sotto l'assistenza del dott. Del Vecchio, che però ammette di aver riscontrato dei miglioramenti del loro stato psichico dovuti all'attività lavorativa. La cooperativa ottiene un grosso appalto aParigi per decorare le fermate della nuova linea metropolitana. Il film si chiude mostrando i numerosi pannelli già pronti e l'arrivo di nuovi soci da altri manicomi.
1.        

Prima di guardare rispondete alle domande:
1.      Vorresti vedere il film? Perché?

2.     Devi scrivere un film sui disturbi mentali. Inventa la trama e pensa ai personaggi e agli attori e scrivi una breve storia. 

La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano e Saverio Costanzo


mercoledì 11 marzo 2015

Terraferma di Emanuele Crialese

Terraferma (2011) di Emanuele Crialese
a)     Prima di guardare: rispondi alle domande con un/a compagno/a.
  1. Quali film/telefilm/programmi televisivi/libri/canzoni conosci che parlano di migranti e dei loro problemi?
  2. Quali film/telefilm/programmi televisivi/libri/canzoni conosci che parlano di persone generose che si sono sacrificate per aiutare gli altri?
  3. Basandoti sul titolo, di cosa immagini parli il film?
  4. Quali pensi siano i problemi che i migranti illegali devono affrontare in un nuovo paese? Perché?
  5. Quali pensi siano i motivi che spingono una persona a migrare? Perché?
b)    Prima di guardare: leggi la trama del film e scrivi due domande da fare ai compagni con risposte a scelta multipla. I compagni devono scegliere la risposta corretta.

Informazioni generali. Terraferma è un film del 2011 diretto da Emanuele Crialese.
Il film è una co-produzione italo-francese con il supporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Sicilia Film Commission[1]. È stato presentato in concorso alla68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, dove ha ricevuto il Premio speciale della giuria.
Ha ricevuto tre candidature ai David di Donatello 2012.
Trama
La storia comincia sul mar Mediterraneo. Ernesto e Filippo, due pescatori di un'isola siciliana, stanno pescando quando improvvisamente i resti di una barca distrutta arrivano vicino alla loro moto pesca e la rompono. Le scene cambiano e ci troviamo al funerale di Pietro, il figlio di Ernesto, che era scomparso nel mare tre anni prima. Naturalmente ha luogo sul molo dell'isola. Giulietta, rimasta vedova di Pietro, è insoddisfatta delle condizioni di vita e vuole traslocare sulla terraferma con suo figlio Filippo per cercare una vita e un lavoro migliore. Filippo non condivide questo desiderio. Nino, l’altro figlio di Ernesto, ha lasciato la pesca e adesso vive del turismo. Guadagna bene e si può permettere tante cose. Compra un motorino e lo regala a Filippo, ma è subito distrutto degli invidiosi giovani del villaggio. I turisti Maura, Stefano e Marco arrivano col traghetto e affittano la casa di Filippo e Giulietta che vanno ad abitare in garage, che è relativamente ben attrezzato. Nel frattempo la barca è di nuovo pronta per partire. Un giorno Ernesto e Filippo incontrano una zattera strapiena di migranti africani. Chiamano la Guardia costiera che li avvisa di restare nelle vicinanze della zattera ma di non prendere nessuno a bordo. Ernesto, in ossequio alla legge del mare, raccoglie alcuni migranti che stanno nuotando verso la barca. Quando sbarcano la maggioranza delle persone salvate può lasciare la barca grazie alla protezione della notte. Una donna incinta e suo figlio vengono portati da Ernesto nella propria casa. Nella stessa notte mette al mondo un bambino. Ernesto è compassionevole e offre alla donna di restarne da loro per alcuni giorni. Il giorno dopo la polizia inizia la ricerca dei rifugiati e confisca la barca di Ernesto perché senza la licenza per il trasporto di turisti, mentre stanno per partire per un giro in barca, ma non trova i rifugiati nella casa. Giulietta vuole che Sara e i suoi bambini partano, ma Ernesto li protegge e li tiene in casa. Col tempo anche in Giulietta cresce la simpatia per Sara, che come lei desidera niente di più che il marito e una vita migliore. Sara rivela che ha iniziato il suo viaggio dal corno d'Africa, è scesa sulla zattera in Libia e sta adesso cercando d'arrivare a Torino, dove suo marito lavora.
Una sera Filippo porta Maura al porto di Linosa, dove ruba una piccola barca e la prende per un bagno. Quando accende la lampada ad un lato della barca per illuminare l'acqua per Maura che si tuffa in mare, vede che nuovamente un gruppo di migranti africani si sta avvicinando all'imbarcazione. Maura torna a bordo e Filippo è costretto a difendersi contro tutti i migranti che tentano di salire a bordo. Accende il motore dell'imbarcazione e parte. Ernesto ha l'idea di trasportare Sara e i suoi figli sulla terraferma in macchina. Ma tutti i veicoli che vogliono salire sul traghetto sono controllati dalla Polizia, allora non vede altra possibilità che tornare indietro. Filippo che ha visto i rifugiati quasi morti di sete, sente il gran peso della coscienza. Decide di rubare il furgone di Ernesto e va al porto per prendere la barca che era stata sequestrata a suo nonno per salvare Sara e i bambini. Il film finisce con una lunga scena in cui la barca scompare nel buio della notte, pronta ad arrivare alla terraferma per salvare Sara.

1.
a.
b.
c.

2.
a.
b.
c.


c)     Dopo aver guardato: intervista un compagno/a.

  1. Ti piacerebbe vedere il film? Perché?
  2. Quali pensi sia il genere del film? Perché?
  3. Cosa ti sembra interessante di questo film?
  4. Immagina una fine alternativa del film.
  5. Da dove arrivano i migranti nel tuo paese? Quali sono i problemi che devono affrontare?
  6. Devi scrivere un film che abbia come protagonisti dei migranti Scegli uno o più generi (comico, drammatico, dell’orrore, d’azione, giallo, di fantascienza, western, ecc.) Immagina la storia e i personaggi. Pensa anche a scegliere attori per il tuo film.

mercoledì 18 febbraio 2015

Totò sapore e la magica storia della pizza

LETTURA
L’Italia è conosciuta in tutto il mondo per la pizza, piatto tipico dell’area del Mediterraneo e elaborata e modificata nel corso del tempo per poi diventare l’alimento che spesso si trova sulle tavole di quasi tutto il mondo. Piatto semplice, veloce e economico è uno dei prodotti che il made in Italy ha esportato all’estero [abroad].
Prima di leggere
Prima di leggere il testo rispondi alle seguenti domande.
1.         Gli ingredienti della pizza. Leggi la lista degli ingredienti nella lista e indica con una croce (X) quali sono quelli che solitamente associ con la pizza.
______ 1.        pomodoro
______ 2.        bistecca
______ 3.        banana
______ 4.        basilico
______ 5.        lenticchie
______ 6.        mozzarella

2.         Esistono diversi stili di pizza nel tuo Paese? Descrivili.

3.         Quali sono le catene fast-food che offrono la pizza nel tuo Paese? Descrivi il prodotto che offrono.
_

Uno dei prodotti italiani più conosciuti e esportati in tutto il mondo.

IL PIATTO NAZIONALE: LA PIZZA

Antenati della pizza.
L’età della pizza? Forse tremila anni. Infatti le antiche civiltà mediterranee, dall’Egitto alla Grecia classica e all’antica Roma, presentano esempi di focacce e schiacciate1 che possono essere considerate le antenate della pizza. Numerose sono le tracce di questo alimento anche durante il Medioevo e il Rinascimento2 in particolare nella città e regione di Napoli, considerata patria della pizza. In questo periodo la parola “pizza” è già attestata e indica variazioni sia dolci che salate del prodotto. Nel Seicento il termine appare nella storia “Le due pizzelle” nella famosa raccolta di storie Cuntu de li cunti (1634) del napoletano Gianbattista Basile e descrive un piatto fatto con un disco di pasta piegato col ripieno. 3
Nasce la pizza come la conosciamo noi
Per incontrare la classica pizza col pomodoro bisogna aspettare il Settecento. La ragione è che il pomodoro non esisteva in Europa, essendo una pianta originaria del Perù. È solo con la scoperta dell’America che si introduce il pomodoro nel vecchio Continente. Tuttavia solo un secolo e mezzo dopo gli europei si rendono conto4 delle virtù del pomodoro e verso la metà del Settecento diventa una degli ingredienti fondamentali della cucina napoletana, usato per la pasta e la pizza.
I pizzaioli a Napoli avevano di solito i banchetti5 all’aperto e una delle prime pizzerie, Port’Alba, apre nel 1830 e è frequentata da famosi intellettuali italiani come Gabriele D’Annunzio e francesi come Alexandre Dumas, autore dei Tre moschettieri, che parla della pizza nella sua opera Le Corricolo, una raccolta6 di articoli del 1835.
La pizza Margherita
Nel 1889, il re d’Italia Umberto I e la regina Margherita decidono di passare l'estate nella reggia7 di Capodimonte. La regina aveva sentito parlare della pizza ma non l’aveva mai mangiata, e chiama a corte il più famoso pizzaiolo di Napoli, Raffaele Esposito. Raffaele prepara tre tipi di pizza tra le quali una con mozzarella, pomodoro e basilico, cioè bianca rossa e verde, come i colori della bandiera8 italiana. Questa pizza entusiasma la regina e Raffaele decide di chiamarla “pizza Margherita” in suo onore.
La pizza negli Stati Uniti
La pizza arriva anche negli Stati Uniti in seguito alla forte emigrazione a fine ottocento. La prima pizzeria in USA appare nel 1905 a Little Italy a New York, chiamata “Lombardi’s” dal nome del suo proprietario,9 Gennaro Lombardi. La popolarità della pizza aumenta10 ancora dopo la seconda guerra mondiale in seguito al ritorno delle truppe alleate11 che avevano occupato l’Italia e scoperto12 la pizza. Iniziano a propagarsi13 le pizzerie e le catene come, ad esempio, Pizza Hut, nata nel 1954 in Kansas, e le varianti della pizza italiana come la New-York Style Pizza o la Chicago-Style Pizza.
Una curiosità: Totò sapore e la magica storia della pizza.
Nel 2003 il regista Maurizio Forestieri realizza il film d’animazione Totò sapore e la magica storia della pizza, dove la musica è scritta dai popolari fratelli e cantanti Edoardo e Eugenio Bennato. Il film, ambientato nel 1700, racconta la storia di Totò, giovane cuoco e cantante di piazza , che riceve da Pulcinella delle pentole magiche che trasformano ogni ingrediente in cibo delizioso. Grazie a questo diventa il cuoco del re di Napoli e … alla fine di molte avventure crea un piatto prelibato: la pizza!
Fonti
- Pizza mondo. www.pizzamondo.it.
- Totò sapore e la magica storia della pizza. www.imdb.com.



1kind of focaccia
2 Renaissance




3stuffing






4realize


5

6collection



7royal palace



8flag




9owner
10increases
11allied troops 12discovered
13spread


Comprensione
A.        Scegli la risposta esatta tra le tre scelte presentate.
1.         Qual è l’età della pizza?
a.         Circa tre secoli           b.         Circa tremila anni.     c.         Circa trecento anni.

2.         Quando arriva il pomodoro in Europa?
a.         Dopo il 1492.             b.         Verso l’anno 1000.    c.         Nel 1700.

3.         Quando apre una delle prime pizzerie a Napoli?
a.         Nel 1700.        b.         Nel 1800.        c.         Nel 1600.

4.         Perché si chiama pizza Margherita?
a.         Dal nome della moglie del pizzaiolo.
b.         Dal nome della regina d’Italia.
c.         Dal nome del pizzaiolo.

5.         Quali sono i colori della pizza Margherita?
a.         Quelli degli abiti della regina.
b.         Quelli della bandiera italiana.
c.         Quelli della reggia di Capodimonte

6.         Dove apre la prima pizzeria negli Stati Uniti?
a.         Kansas.           b.         Chicago.         c.         New York.

7.         Cos’è Totò sapore?
a.         Un fumetto.      b. Un cartone animato.        c. Un libro sulla storia della pizza.

B.        Vero o falso? Leggi l’articolo sulla pizza e  indica se le seguenti affermazioni sono vere o false e correggi quelle false.

______ 1.        Un cuoco di Napoli inventa la pizza.
__________________________________________________________________________
______ 2.        Nel Seicento appare un testo con una storia che parla della pizza.
__________________________________________________________________________
______ 3.        Si considera Napoli la patria della pizza.
__________________________________________________________________________
______ 4.        Solo nel Cinquecento si usa il pomodoro sulla pizza.
_________________________________________________________________________
______ 5.        Il pomodoro non è un prodotto europeo.
__________________________________________________________________________
______ 6.        .Il nome della pizza Margherita deriva da quello del re d’Italia.
__________________________________________________________________________
______ 7.        In America si creano diverse varianti della pizza.
__________________________________________________________________________
______ 8.        Le prime pizzerie in America aprono all’inizio del secolo scorso.
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VIDEO

Guarda il Trailer di “Totò sapore e la magica storia della pizza” e rispondi alle domande:
1. Di che genere è questo film? _________________________________________________
2. Ti piace questo genere di film? Perché? ________________________________________
3. Conosci film simili? Quali? __________________________________________________
4. Quali tipi di cibo vengono menzionati nel video? Fai una lista ___________________________________________________________________________
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5. Secondo Totò, cosa bisogna mangiare quando siamo depressi e tristi?
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6. Quali sono gli ingredienti della pizza menzionati nel secondo video?

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lunedì 12 gennaio 2015

Spaghetti Western


Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone

Django di Sergio Corbucci

LEGGIAMO (scritto da Cristina Villa)

Negli anni sessanta e settanta in Italia nasce un nuovo genere cinematografico innovativo e di successo, gli “Spaghetti western”, ispirato al western classico americano ma contemporaneamente molto diverso.

Prima di leggere
Prima di leggere il testo rispondi alle seguenti domande.

1.         Vero o falso? Indica quali tra le seguenti caratteristiche appartengono al genere cinematografico “western”.
______ a.        Solitamente i film western sono ambientati nel selvaggio ovest americano.
______ b.        I protagonisti non sono eroi ma personaggi deboli, oppressi e senza iniziativa.
______ c.        Il codice d’onore è molto importante.
______ d.        La violenza è un elemento fortemente presente.
______ e.        I film non offrono un insegnamento e una morale.
______ f.        I cattivi sono solitamente puniti.

2.         Sai cosa sono gli “Spaghetti Western? Se non conosci questo genere, prova ad immaginare a cosa questo termine si riferisce.

3.         Secondo te, il termine “Spaghetti Western” sembra contradditorio o no? Perché?

4.         Hai mai visto uno “Spaghetti western”?
a.         Se lo hai visto, quale/i film hai visto? Quali sono le tue impressioni?
b.         Se non ho hai visto, vorresti vederne uno? Motiva la tua risposta.

LEGGIAMO
Il made in Italy invade il cinema negli anni sessanta e settanta.
QUANDO NEI WESTERN APPARVERO GLI SPAGHETTI

Negli anni sessanta ed in particolare negli anni settanta sono prodotti film western in Italia definiti all’estero“spaghetti western” e conosciuti in Italia come “western all’italiana”. Essi si distinguono dai “Sauerkraut western” realizzati in Germania, dai “Camambert western” francesi e dai “Paella western” spagnoli. Gli spaghetti western sono solitamente film a budget ridotto ambientati1 nel sud degli Stati Uniti e girati2 nella maggior parte dei casi nella regione spagnola di Almeria (alcuni in Sardegna) per la somiglianza3 con i paesaggi delle regione meridionali del Nord America.
           Il regista di spicco4 del genere risulta essere Sergio Leone, che realizza i suoi primi film con lo pseudonimo di Bob Robertson, ed accanto a lui Duccio Tessari e Sergio Corbucci. Questi registi, rispetto al western americano classico, fanno un largo uso dell’ironia e talvolta anche del comico e contaminano il genere talvolta con il fumetto. In aggiunta tendono a decostruire la morale e l’etica dei western classici dando vita5 a eroi negativi, spesso senza senso dell’onore e lontani dall’irreprensibile6 cowboy alla John Wayne. I cowboy negli spaghetti western sono personaggi cinici, senza scrupoli e dotati di una sottile e a volte macabra ironia. Ecco allora apparire il cowboy Ringo nei film di Duccio Tessari che preferisce sparare7 alle spalle al nemico. In aggiunta vengono eliminate le storie d’amore ed il tono moraleggiante per creare opere cinematografiche basate principalmente sulla violenza e l’azione con vendette, rapine, morti cruente, ecc.
            Il primo “spaghetti western” è Per un pugno8 di dollari di Sergio Leone girato nel 1964 con uno sconosciuto attore che Leone aveva visto in un serial televisivo, Clint Eastwood, e che viene consacrato dal successo del film. Leone collabora alla sceneggiatura9 ed essa si basa sul film del giapponese Akira Kurosawa La sfida del samurai (Yojimbo, 1961). Altre fonti altamente letterarie sono Omero, il mondo classico, Shakespeare, il teatro elisabettiano, Goldoni e la commedia dell’arte. Il risultato è un film lontano dal western classico americano e risulta maggiormente violento. Da notare è la colonna sonora10 di Ennio Morricone, che introduce nella musica dei film western un nuovo strumento, la chitarra elettrica.
            Il film ha un grandissimo successo. Infatti, costato circa 120 milioni, ha incassato 2 miliardi. Leone gira quindi successivamente Per qualche dollaro in più (1965), Il buono, il brutto e il cattivo (1966) e C’era una volta il West (1968).
            Accanto ai film di Leone appaiono anche molti film di genere comico-western inuagurati dal regista Enzo Barboni con lo pseudonimo di E.B. Clutcher, Si tratta della serie di Trinità (Lo chiamavanoTrinità del 1970 e ... e continuavano a chiamarlo Trinità del 1974) con Terence Hill. e Bud Spencer, versione italiana dei lontani Stan Laurel e Oliver Hardy, conosciuti in Italia come Stanlio e Onlio.
            Gli spaghetti western vengono prodotti in particolare negli anni settanta e diventano il genere dove si scoprono nuovi attori o dove alcuni attori raggiungono o rinnovano il successo quali Lee van Cleef, James Coburn, Terence Hill, Klaus Kinski, and Henry Fonda. Tale genere tende a scomparire11 negli anni ottanta e novanta. Tuttavia l’eredità degli “spaghetti western” con la loro dose di violenza ed ironia non è andata perduta e si ripropone12 in film quali Gli spietati (Unforgiven) del 1992 girato dall’icona del genere, Clint Eastwood. Nei titoli di coda Eastwood dedica significativamente il film a “Sergio [Leone]". E non casulamente la stessa dedica appare dieci anni dopo nei titoli di Kill Bill vol. 1 e Kill Bill vol. 2 di Quentin Tarantino nel 2003. La lezione di Leone e degli italiani è stata appresa.13
            Infatti, dopo il neorealismo di De Sica, Rossellini e tanti altri, gli spaghetti western sono l’altro grande fenomeno cinematografico che l’Italia esporta all’estero.


1located 2shot 3similarity 4leading 5creating 6faultless 7to shoot 8fistful 9script 10soundtrack  
11disappear 12appears again 13learned

Comprensione
A.        Vero o falso? Leggi l’articolo sugli spaghetti western, indica se le seguenti affermazioni sono vere o false e correggi quelle sbagliate..
______ 1.        I film western in Italia sono kolossal spettacolari
                        ______________________________________________________
______ 2.        Sono girati per la maggior parte in Spagna.                                     
                        ______________________________________________________
______ 3.        L’ironia appare negli spaghetti western                                           
                        ______________________________________________________
______ 4.        Gli eroi dei film italiani sono uomini d’onore.                                
                        ______________________________________________________
______ 5.        Sergio Leone crea il personaggio ambiguo di Ringo.                                   
                        ______________________________________________________
______ 6.        Il primo film di Leone ha anche basi letterarie.                                
                        ______________________________________________________
______ 7.        In Italia il western comico non è molto diffuso.                               
                        ______________________________________________________
______ 8.        Il genere raggiunge il culmine negli anni ottanta.                              
                        ______________________________________________________

B.        Trova l’intruso tra questi gruppi di nomi rileggendo l´articolo sugli spaghetti western.

1.         a. Sergio Leone                      b. Sergio Corbucci                 c. Pier Paolo Pasolini
2.         a. Spaghetti Western              b. Paella Western                   c. Hamburger Western
3.         a. John Wayne                        b. Bud Spencer                       c. Clint Eastwood
4.         a. Almeria                              b. Nevada                               c. Sardegna
5.         a. Per un pugno di                 b. Balla coi lupi                     c. Il buono, il brutto,
            dollari                                                                                   il cattivo
6.         a. Bob Robertson                    b. E.B. Clutcher                      c. Eric Forman
7.         a. Kurosawa                           b. Karen Blixen                      c. Omero
8.         a. Silverado                            b. Kill Bill 1&2                      c. Gli spietati
9.         a. Morricone                           b. Mozart                                c. Beethoven

C.        Scegli la risposta esatta tra le tre scelte presentate.

1.         Chi è il regista più famoso degli spaghetti western?
a.         Sergio Leone   b.         Akira Kurosawa         c.         Clint Eastwood
2.         Chi sono gli eroi degli spaghetti western?
a.         Gente comune con i piccoli problemi di ogni giorno.
b.         Eroi coraggiosi e solitari sempre pronti a difendere i più deboli.
c.         Pistoleri senza scrupoli né onore

3.         Qual è la caratteristica di Ringo?
a.         Sparare al nemico alle spalle.
b.         Sparare con un fucile dorato.
c.         Cavalcare verso il tramonto alla fine del film.
           
4.         Perché questi film sono chiamati spaghetti western?
a.         Perché c´è sempre una scena in cui mangiano pasta.
b.         Perché sono prodotti in Italia.
c.         Perché sono film americani per il mercato italiano.

5.         Che strumento introduce Ennio Morricone nella colonna sonora degli spaghetti western?
a.         La chitarra elettrica.   b.         Il banjo.          c.         Il violoncello.

6.         A chi dedica Clint Eastwood il fim Gli Spietati?
a.         Alla mamma               b.         A Sergio Leone           c.         A Quentin Tarantino

7.         Quando entra in crisi questo genere cinematografico?
a.         Tra le due guerre.       b.         Negli anni ’80             c.         Negli anni ‘70

D.        Le tue opinioni sul genere. Rispondi alle seguenti domande.
a.         Ti piace il genere “Spaghetti western”?

b.         Perché il “western” ha fortemente ispirato molti registi italiani?

Django Unchained di Quentin Tarantino

SCRIVIAMO
A.        Il western e gli spaghetti. In base alle tecniche indicate nel libro di testo nella sezione “Per scrivere”, scrivi un riassunto sugli “Spaghetti western”.

B.        Un film western. Sei un regista/una regista di Hollywood e devi scrivere un film western. Scrivi la storia e indica dove e quando è ambientato e gli attori che appariranno nel film.  È un “western” tradizionale o si ispira alla tradizione degli “Spaghetti western” italiani?

NAVIGHIAMO NELLA RETE

A.        Il western all’italiana. Cerca su Internet le informazioni sul genere “spaghetti western” inserendo in un motore di ricerca il titolo “western all’italiana”. Fai un riassunto conciso delle informazioni che hai trovato: registi, attori, film, caratteristiche.